Quando il tuo cucciolo viene al mondo, nasce con te una nuova “ amica “ : levottomuus (no, non è uno strano insetto o raro animale ma è ” ansia ” in finlandese, mi suonava piu’ simpatico e meno “ansiolitico”)

Piacere! se prima nn avevi mai avuto occasione per conoscermi bene, ora eccomi qui, possiamo approfondire la nostra amicizia. (ah, serve proprio?)

Chi piu’, chi meno, ma comunque dentro di te, dopo aver messo al mondo una meraviglia, s’attanaglia, nel piu’ profondo del tuo cuore, la paura che possa succedergli qualcosa (soprattutto dopo i tragici eventi degli ultimi giorni) e anche se non ci pensi lei sarà sempre li’ con te; tu cercherai di placarla in ogni modo, di ignorarla, di fregarla con vari stratagemmi, ma, ahimè, piu’ il bimbo crescerà, e piu’ le circostanze saranno a suo favore e ad un certo punto imparerai solo a conviverci.

Io non mi definisco una mamma apprensiva, attenta si, ma ho sempre preferito lasciare un po’ di libertà al mio cucciolo per permettergli di sperimentare , evitando solo che si potesse far male o cacciare in pericolo. Piu’ lui cresce e piu’ tu ti rendi conto che s’allontanerà da te e tu non potrai essere sempre li’ a proteggerlo, è un percorso normale ma ovviamente speri tanto che sarà sempre in grado di cavarsela da solo.

Appena è nato tu ti senti, diciamo, abbastanza tranquilla, hai ancora il controllo dei suoi movimenti e i microbi che lo circondano sono “gestibili”, quello che mette in bocca è sempre sterilizzato e approvato da te, ma appena comincerà l’esplorazione del mondo a gattoni non avrai piu’ tregua, si ergerà ben presto sulle sue gambine e comincerà a correre ovunque e a testare la tua pazienza cercando d’infilare in bocca o in tutti i buchi possibili le cose piu’ strane ed inimmaginabili. Arriverà cosi’ anche il test dei sapori e della consistenza di tutti i giocattoli e , spesso, purtroppo non solo quelli.

Ed ecco dunque anche i primi voli, le prime zuccate, bernoccoli, sbucciate di ginocchia e l’elenco potrebbe dilungarsi per un bel po’…

Ma, ammetto, che non c’è meraviglia piu’ grande del vederlo crescere e cercare la sua indipendenza, la soddisfazione e l’emozione dei primi passi, la felicità ed eccitazione delle prime corse, l’adrenalina dei primi tuffi in piscina, il compiacimento di aver fatto i propri bisogni nel vasino, cosi’ come le prime delusioni per non avercela fatta ma sempre una dose d’entusiasmo in tasca per ritentarci ( ” io sono grande” ) ed allora ti dimentichi di quella nuova “amica” e con gli occhi colmi di gioia, l’appagamento che provi, annulla tutto il resto.

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We never know the love of a parent till we become parents ourselves.(Henry Ward Beecher)

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